Chemisès à la reine

Chemisès à la reine

Di Costanza Marana

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Col termine robe chemise oppure batiste si intendeva nel XVIII una veste semplice e lunga di mussola bianca stretta in vita con una sciarpa. Tale indumento fu reso noto dalla regina di Francia Maria Antonietta che lo indossò dopo la sua prima gravidanza che aveva esasperato le sue forme femminili. Un celebre ritratto della medesima fu di Louise Elisabeth Vigèe Le Brun, dove la regina indossa questa batiste di mussola e rimarrà impressa nell’immaginario comune con la sua leggiadria che le consentiva di mettersi qualsiasi abito. Le stesse parole di Le Brun la descrivevano come la donna avente l’andatura migliore di ogni altra donna in Francia.

Maria Antonietta (1755-1793) era la figlia dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, della famiglia Asburgo, e di Francesco I di Lorena. Sua madre era una donna di bell’aspetto e di un’efficienza esemplare. Amava cavalcare nelle radure per ore e ore ed ebbe 14 gravidanze fino all’età di 36 anni.

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Ella giudicava essere più consono per l’educazione dei suoi figli coltivare le buone maniere e la fiducia in sé stessi piuttosto che manuali di storia e geografia. Esemplare è un aneddoto in cui osservò la piccola Antonietta e, trovandola di belle fattezze, chiese alla sua balia se avesse paure o non mostrasse coraggio. Questo breve excursus su Maria Teresa è esemplificativo per comprendere la natura e le lacune di sua figlia. Ella era piena di beltà e grazia, la sua pelle trasparente e diafana conquistava tutti, ma non era dotata della volontà e della determinazione materna. Una costante leggerezza e frivolezza la caratterizzeranno. Il suo matrimonio nel 1770 con il delfino di Francia, Luigi XVI, fu in parte il risultato delle menti diplomatiche del principe austriaco di Kaunitz e Choiseul. Era, infatti, in corso un riavvicinamento tra Asburgo d’Austria e Borbone di Francia, per il timore dell’avanzamento di Federico Di Prussia.

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Maria Antonietta era piuttosto incolta e scriveva a fatica e venne messa sotto l’autorità dell’abate Vermond che cercò di compensare le sue lacune. Ella dapprima si organizzò le giornate in modo equilibrato tra lezioni di danza e musica, “lettura ragionevole” come la definiva lei stessa, passeggiate e conversazioni con il marito.

Ma la sua natura frivola interromperà questo equilibrio portandola a spendere e spandere denari in abiti, gioielli, piume e feste con amici. Fino ad arrivare al culmine di farsi costruire un borgo artificiale in miniatura, The Petit Trianon, dove era solita rifugiarsi. Nota la sua liason con Fersen, verrà additata dal popolo e dalla corte come infedele al marito, avida e lussuriosa. Per il pranzo, estremamente cerimonioso, venivano utilizzate tovaglie di damasco, stoviglie d’argento e posate dorate.

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Maria Antonietta soffrì molto della difficoltà che ebbe nel donare alla Francia un erede, aspetto che probabilmente contribuì a far degenerare il suo equilibrio emotivo, già precario, e probabilmente nutrirà ulteriormente il suo desiderio di ostentazione e di ricerca del lusso, quasi a voler compensare le sue deficienze di madre. E’ nota la sua ossessione per le piume, per i cappelli eccessivi, per abiti dai colori pastello quali crema, verde pallido, azzurro chiaro tendente al grigio argenteo, il rosa e il giallo. La gonna a guardifante, o panier, stava tramontando e veniva data maggior pienezza al corpetto. La sua sarta era la Bertin.

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A differenza di sua madre Maria Teresa, donna di polso, savia, che badava al sodo, Maria Antonietta come mostrava il suo aspetto aggraziato era piacevole, leggera e dedita alla sua esteriorità, poco incline all’introspezione e alla riflessione. E sicuramente il difficile rapporto con il marito, descritto come goffo, villano e poco incline alla res publica, contribuirà alla sua solitudine d’animo. Sua unica vera amica sarà la contessa di Polignac. Tutto ciò incrementerà la sua tendenza all’esasperazione e all’ostentazione che le inimicherà il popolo e la corte. Noti sono i tumulti e le rimostranze per il pane bianco che la folla acclamerà, lamentandosi della qualità scadente del pane d’orzo. Dapprincipio il bell’aspetto e la gentilezza nei modi della regina la facevano vedere di buon occhio, successivamente la smodatezza dei suoi costumi indignarono l’opinione pubblica, in parte già esasperata dalle condizioni finanziarie, in parte già matura per l’ascesa della classe media borghese. Noto è l’intervento del ministro delle finanze Turgot che stabilirà delle norme restrittive per sanare il dissesto e riequilibrare la situazione economica.

Un libello recitava: “Questa Persefone porta lo spaventoso copricapo del XIV Apostolo Giuda l’Iscariota di Francia”. Ci troviamo durante la fase esasperata dei tumulti rivoluzionari che porteranno alla reclusione di Antonietta, al suo processo e decapitazione. Ella non dettchemisier-co-trend-alert-ss15-L-4DkEBde il minimo segno né di paura, né di indignazione né di debolezza, come instupidita da una sbalorditiva sorpresa. Durante l’interrogatorio rispose con dignità e moderazione, e non mancarono momenti di commozione generale soprattutto quando parlò dei suoi figli, ma il verdetto della giuria, tra i quali membri figuravano un falegname, un musicista, un tipografo, un cappellaio, un parruccaio, fu inesorabile. Ella già cagionevole di salute, ma mai dimentica della sua immagine si cambierà d’abito, le verranno legate le mani e verrà trasportata su una carretta fino al patibolo. La sua gentilezza e la sua grazia la accompagneranno fino agli ultimi istanti della sua vita e la svolta che diede alla moda del tempo la stigmatizzeranno come un’icona di stile.

 

Oggi lo chemise è in voga riadattato e evoluto nelle sue forme e accessori. Soprattutto nel periodo primaverile-estivo è di enorme utilizzo. Lo possiamo vedere nella vecamicia-hermesrsione classica bianca con una fascia in vita, come lo propone Hermes, oppure nella forma più corta e più strutturata con la parte finale svasata che gli conferisce un tono più  bon-ton, oppure in una riedizione moderna e più casual in tessuto jeans e in modello lungo morbido minimal, sebbene squadrato nelle spalle e collo, senza fasce che evidenziano il punto vita. Questo capo non perde mai lustro e può essere all’altezza di ogni aspettativa e esigenza che nutre la donna moderna che vuole essere chic ma anche comoda durante la vita di tutti i giorni.

 

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