Isabella Rossini: la dignità una missione

di Costanza Marana

Isabella Rossini: la dignità una missione

Ad AltaRoma la classe senza tempo di Donna Isabella Rossini

Alessandra Rinaldi GarofaloNella splendida cornice del palazzo storico si è tenuta la presentazione-performance in commemorazione della nobildonna romana, Isabella Rossini, icona di stile e di raffinatezza. Lontana discendente del musicista Gioacchino Rossini, la sua famiglia era impiegata nel campo dell’imprenditoria, al centro di importanti relazioni finanziarie in tutta Europa. La sua vita si intrecciò con tutte le tematiche storico-sociali del secolo scorso. Convolò a nozze con un brillante banchiere in carriera Rodolfo Rinaldi.

Performance

Il fascino di Isabella, connubio di consapevolezza e abnegazione, la contraddistinse nel suo ambiente. Il suo protagonismo regnò indiscusso sul panorama dei salotti culturali della capitale. Villa Rossini diventò luogo d’incontro di alte personalità dello Stato e della Curia, e di esponenti dell’universo artistico e letterario. In omaggio di “Donna Isabella” è stata creata una Fondazione Onlus che ha l’obiettivo di suffragare i giovani talentuosi, vittime di disagi fisici, istituendo a loro favore delle borse di studio, attraverso una collaborazione con l’Accademia del Costume e della Moda di Roma.

Isabelle

In apertura della serata è stato proiettato un filmato con dei tributi, dal mondo dello spettacolo e della moda, all’eleganza, senza tempo, di Isabella.

Il primo intervento è stato del figlio, Alessandro Maria Rinaldi, nonché Segretario Generale della Fondazione, che nel suo intervento ha parlato delle innumerevoli iniziative benefiche dell’istituzione e ha menzionato la prossima uscita di un libro dedicato a sua madre. Questa opera è stata portata a termine da Maria Laura Garofalo, sua moglie, e Presidente del Comitato Direttivo. Ella aveva un rapporto di profonda affezione con Isabella, nelle parole di quest’ultima: “la figlia che non ho mai avuto”. Nel suo intervento la Dott.ssa Garofalo ha motivato la sua scelta di scrivere questo testo per motivazioni personali di affetto e stima; ha commossamente sottolineato la sua volontà di consacrare una donna con eleganza, garbo, cultura, che si poneva in modo semplice, ma raffinato; nelle Alessandra Rinaldi Garofalo e Anna fendisue parole: “una donna che irraggiava da dentro e irretiva i suoi interlocutori, tale era il suo carisma”. Ella con questa iniziativa desidera diffondere il bagaglio di valori umani e culturali di Isabella. A suffragio di ciò la Fondazione mette anche a disposizioni di istituti, enti e musei, la pregiata collezione di 400 abiti di alta moda di Gucci, Chanel, Curiel, Hermès e della Sartoria Bonfanti. Abiti gioiello, tutti rigorosamente ricamati a mano, simboli di sartorialità e originalità, al di fuori degli stereotipi in voga.

Particolarmente degne di affetto e commozione le parole di Anna Fendi, sincera amica della famiglia Rossini, che ha descritto “Isabellina” come una protagonista della moda, non una vittima di essa, di come fosse sempre impeccabile, senza nulla fuori posto. La sua proverbiale determinazione nello scegliere i capi, il suo gusto deciso, la sua disciplina e rigore nell’indossarli. Donna fragile, ma allo stesso tempo volitiva.

Al termine degli interventi, sul palco hanno sfilato delle modelle con gli abiti preziosi della collezione Isabella, danzando sulle note di Tchaikovsky e Rossini.

A fine serata viene premiata l’allieva più meritevole dell’Accademia della moda, Giulia Saba, che grazie a questa borsa di studio vedrà realizzati i suoi sogni.

I cinque titoli dei relativi capitoli del libro creano una frase che è stato il messaggio che la serata e l’iniziativa hanno voluto profondere: “Il tempo vissuto è una ricchezza preziosa nel tempo il ricordo è senza tempo”; ovvero nelle parole della curatrice Laura Garofalo: “l’esperienza di vita è la nostra ricchezza ed in quella ricchezza è custodito tutto ciò che si è amato in vita, attraverso un ricordo che non si perde con il trascorrere del tempo”.

Evento organizzato magistralmente nei suoi particolari dall’equipe Galgano e Tota, che hanno curato e seguito con dedizione questa lodevole iniziativa della famiglia Rossini.

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