Fotografie sognanti

Le fotografie sognanti di Anka Zhuravleva

di Anna Clara Niccolini

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Sono rimasta colpita dalle foto di Anka, alcune molto sognanti e fiabesche, altre con un accenno di tristezza e di malinconia, così ho deciso di scartabellare per capire meglio chi ci fosse dietro questo mondo particolare.

Anka è nata nel 1980, ha trascorso la sua infanzia immersa nei libri d’arte e circondata dagli strumenti di disegno di sua madre.

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Nel 1997 entrò alla Moscow Architectural Institute decisa a seguire le orme di sua madre. 

Tra il 1997 e il 1999 perde entrambe i genitori, eventi che hanno cambiato radicalmente la sua vita.

Nel tentativo di ritrovare il suo equilibrio, durante gli studi ha condotto una vita alternativa, lavorando come tautatrice, cantando in una band rock e facendo la modella.

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Grazie alle lezioni di disegno non aveva paura di posare nuda, e le sue foto sono apparse sulle riviste Playboy e XXL e alla mostra fotografica Playboy 1999.

Anka però non era alla ricerca della carriera da modella, questi erano per lei solo dei “lavoretti“.

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Nel 2001 Anka stava lavorando nel reparto post-produzione presso la Mosfilm Studios, durante quel periodo uno dei suoi colleghi la invitò a trascorrere un week-end a San Pietroburgo con il suo amico, il compositore e musicista Alexander Zhuravlev.

In meno di un mese Anka ha detto addio a Mosca, ai suoi amici, alla sua carriera avviata alla Mosfilm e si trasferisce con Alexander a San Pietroburgo.

L’incontro con Alexander le ha guarito l’anima, ha riacquistato la voglia di dipingere e di sperimentare, lavorando in diversi settori, dalla grafica alle arti visive

Nel 2002 Gavriil Lubnin, il famoso pittore e amico del marito, le mostrò la tecnica della pittura a olio, che ha sperimentato negli anni a seguire. 

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Anka ha eseguito pochi lavori, poiché ognuno di questi le ha richiesto un impegno emotivo molto grande, tutti i suoi dipinti sono diversi, come se creati da persone diverse.

Nel 2006 Anka ha notato che la sua ispirazione spesso veniva dalla fotografia, così ha deciso di intraprendere la carriera di fotografa.

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Da quel momento Anka ha partecipato a numerosi progetti per vari magazine, numerose le pubblicazioni e le copertine, ma anche pubblicazioni su libri, copertine di CD e, ovviamente, numerose mostre.

Anka impiega l’arte digitale, pellicola fotografica e fotografia analogica. 

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Le sue foto sono un mix di varie emozioni, le ambientazioni e i soggetti sono spesso posti a contrasto, mentre in altre sue composizioni fotografiche i soggetti sfidano la gravità, colte mentre svolgono le attività più disparate.

Trovo il suo lavoro molto intrigante, un lavoro che cattura l’occhio, un lavoro non scontato, dove coesistono divinamente realtà e poesia, immaginazione e quotidianità.


 

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