Lorenzo Villa: da “Le Iene” a Shakespeare

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Lorenzo Villa: da “Le Iene” a Shakespeare attore a 360⁰

di Nadia Aiaza

Lorenzo Villa, originario di Taranto ma residente a Milano, con i suoi occhi verdi e la presenza fotogenica potrebbe sembrare un volto emergente della Moda ma la sua scelta di vita è stata l’Arte Drammatica. Testimonial per la Gran Bretagna del marchio “Vtech Toys” è attivo nella scena teatrale off di Milano e Roma.

Lorenzo Villa, attore in Italia nel 2017. Come porti avanti questa professione, o meglio questa missione?

“Hai formulato la domanda in maniera corretta: essere attore è davvero una missione, direi anche una responsabilità. Si deve riuscire a trasmettere messaggi importanti al pubblico con il cuore e con l’anima, anche perché si può essere un esempio. Ma il talento da solo non basta, ci vuole una buona preparazione tecnica. Una mattina di qualche anno fa mi svegliai e venni chiamato da qualcuno che mi suggerì un “cambiamento interiore”. Cosi… eccomi qui nel mondo artistico, con la prospettiva del presente – non del passato o del futuro – che mi aiuta a non pensare alle incertezze! Non sono figlio d’arte, vengo da una famiglia modesta per cui nei periodi di “non lavoro artistico” devo mantenermi con altri lavori anche per continuare a perfezionarmi.”

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Fra pochi giorni ti vedremo in scena con “Sogno di una notte di mezza estate” nel ruolo di Lisandro. Perché Shakespeare piace ancora al pubblico italiano contemporaneo?

“William Shakespeare piace ancora perché – nonostante la complessità delle sue opere – è stato un sublime inventore di parole, un divino giocoliere del linguaggio. Con lo spettacolo in scena al Teatro Studio Frigia Cinque, dall’11 al 21 maggio in via Frigia 5 a Milano, vogliamo riscoprire la bellezza e la poesia di un capolavoro immortale con una chiave di lettura moderna ed innovativa.”

 

Come sei riuscito a studiare ed interpretare il ruolo di Lisandro?

“Non è stato facile, infatti avevo sempre evitato i testi shakespeariani proprio per la loro complessità. Sono riuscito a studiarlo leggendo il testo moltissime volte in diversi luoghi e momenti. Per entrare nel personaggio ho cercato d’immaginare i comportamenti, il modo di fare e di pensare di quel periodo storico per “farlo mio”, osservando anche la natura delle persone che – nella nostra contemporaneità – potevano in qualche modo assomigliargli.”

 

Ultimamente ti abbiamo visto nel programma televisivo “Le Iene”, protagonista di uno scherzo fatto – con la complicità del cantante Benji e dei conduttori Ilary Blasi e Teo Mammuccari – all’altro cantante del duo, Fede. Le partecipazioni televisive sono più importanti del teatro? O sono una parte necessaria e fondamentale del lavoro?

“Credo che la base per la crescita di un attore sia assolutamente il teatro ma il cinema e la televisione sono comunque importanti. Ad essere sincero non guardo la tv da diversi anni perché i reality e i pettegolezzi mi annoiano, ma lo sketch che mi hanno proposto a “Le Iene” mi aveva incuriosito. Senz’altro è stata un’ottima esperienza artistica che mi ha sbloccato ed aiutato a tirar fuori autoironia e coraggio.”

Qual è la caratteristica che fa di un aspirante attore un vero attore? La qualità che non dovrebbe mancare mai?

“Domanda difficile! Innanzitutto bisogna provarci e capire se piace. Poi si deve avere coraggio, pazienza e soprattutto crederci.”

One Comment

  1. Complimenti perche’oltre che essere un bellissimo ragazzo si vede che fai arte per migliorarti e comunicare valori al pubblico e questo oggi e’ una dote molto rara.Non mollare!!!

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