WooxSummer: In the city

di Tiziana Galli

WooxSummer: “In the city”

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WooX Summer, l’estate è cominciata. A via Montetestaccio, presso la discoteca “Coyote”, si è dato il via ad una serie di eventi che tra musica, danza e arte si “consumeranno” durante l’arco di tutta la stagione estiva. Ha aperto le danze “In the city”, la mostra fotografica di Marco Ruocco, di cui ha curato l’edit Roberto Beccegato: un progetto, organizzato anche grazie all’organizzazione di Massimo de Ceglie, che racconta attraverso le immagini l’identità complessa di “diciassette supereroi”. E’ così che li definisce Marco Ruocco: “Diciassette ragazzi colti nella bellezza della loro unicità, nelle righe sottili della loro fronte, nelle sporgenze delle loro ossa”. Poi continua: ” Nel loro modo di masticare, o nello sbuffo di una sigaretta ho visto la loro “strada”, la loro carne sporca della loro anima”.

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E’ soddisfatto Marco Ruocco mentre racconta la genesi del suo progetto: “Tutto è cominciato due mesi fa, quando mi sono reso conto che alcune persone che ero abituato a vedere di notte, nei night-club, avrei voluto vederle alla luce del giorno”.

Quell’esigenza è stata il detonatore creativo. “Qualcuno mi ha detto che quando guardo io sto già scattando una foto, perché mi concentro sui dettagli, studio i look, guardo i particolari, indago, cerco…

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I diciassette scatti esposti al Coyote raccontano silenziosamente diciassette vite, attraverso lo sguardo, l’intensità e la grinta dei soggetti. Esistenze ricche di voglia di vivere, di bisogno di esprimersi, di trovarsi e di essere. Ruggiti silenziosi nel deserto emotivo di una città trasparente quanto grande. Una città importante, ma disperata, sempre presente anche se a volte solamente sussurrata. Una città che lascia spazio alla personalità dei soggetti facendo loro da controcanto. “Abbiamo scattato nei posti più simbolici di Roma, anche se la città non sempre emerge”, spiega Ruocco.

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“In the city” è un progetto ambizioso che vuole crescere e conquistare l’Europa: l’esposizione verrà riproposta a Barcellona, maggiorata di 50 scatti inediti, ma soprattutto, a breve, verranno effettuati nuovi scatti con nuovi soggetti. Altre “vite vissute” e nuove identità culturali arricchiranno il piano di lavoro.

Dove? Sarà Madrid la prossima esaltante “city” silenziosa.

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I pensieri di Marco. Uno per ogni modello:

Enrico: “Il primo set che ho scattato. Mi ricordo che pioveva e la sua enorme valigia piena di vestiti e accessori. Lui è di una simpatia contagiosa. Mi disse che sembrava di stare in “Bear in The City” ed  ha un tatuaggio con scritto: “Anything could happen”. Visto il mood del set mi sa che non devo aggiungere altro. E’ stata la mia prima fonte di ispirazione”.

Luigi: “Ha una faccia pulita. Un colore di capelli irresistibile. Conosciutissimo nel clubber romani è un grande comunicatore.  Ci siamo accordati velocemente e abbiamo scattato tra una birra e un the al Pigneto”.

Davide: “Lo conosco da anni. A ottobre uscirà il suo EP. Ha gli occhi di un colore meraviglioso. Partiamo per Madrid domani e al rientro a Roma gireremo il suo videoclip”.

Pasquale: “Pasquale è il dj di Alterego. Mi ha invitato ad un suo dj set e li gli ho chiesto di fare le foto . Ha scelto lui la location e il suo scatto fa da cornice a tutto il set”.

Gianluca: “Sono innamorato della sua terrazza. Ho pensato che la strada non è solo asfalto ma un il posto dove ci piace stare. Abbiamo scattato mentre mi parlava dei suoi quadri”.

Alessandro P.:“Lui è stata una scoperta.  E’ stato l’ unico a fare due set. Uno al Parco degli Acquedotti,  l’altro a Genzano. Si mette completamente a disposizione dell’ arte. Si arrampica. Corre. Salta. Simpatico e bello”.

Francesco: “E’ l’unica foto fatta fuori dal Lazio. L’ abbiamo fatta a Padova. Un bear vero ci doveva essere e chi meglio di lui”.

Daniele: “E’ il barman di Woox Summer.  Lo scatto rubato è il suo. Un tatuaggio pazzesco che sa di Roma e Colosseo”.

Giovanni: “E’ il piu’ piccolo del set. Musicista e modello. Potrebbe fotografarlo anche un bambino con una macchinetta usa e getta e verrebbe bene. L’avevo vestito per pudore. Ha tirato fuori i pantaloncini dorati e mi sono trovato davanti un dio greco”.

Manuel: “Lo conosco da anni e non potevo non coinvolgerlo. E’ uno dei volti dei primi flyer di WooX Summer.  Lui è un professionista della moda. Cantante e hair stylist. Abbiamo scattato le foto  sul Ponte della Musica”.

Alessandro M.: “E’ la foto che mi piace di più raccontare. Abbiamo scattato al MAAM. Un posto unico tra i murales de il Kobra e le opere di David Pompili. Ha cominciato a piovere. Io ero sdraiato per terra zuppo di terra e asfalto e dicevo ad Ale di non muoversi. Lui sembrava si fosse addormentato”.

Andrea: “E’ un mio collego di lavoro. Assomiglia a George Michael ed’ha un primo piano che buca”.

Alessio: “E’ uno dei più piccoli del set.  La mascotte.  E’ la foto che mi emoziona di più. Insieme a Davide partiamo per Madrid venerdì”.

Carmelo: “Sembra un attore internazionale. E’ una social star. Qualsiasi cosa posti lo riempiono di like”.

Giancarlo: “Lui è il festaiolo della cricca: “Annamo, famo, se vedemo”. Organizza feste pazzesche con gente pazzesca sulla terrazza della sua casa. E’ infatti l’ ideatore di “Pazzi sulle Terrazze”. Non sai mai in quale città del mondo si trova. Abbiamo fatto le foto in “2 di 2” un atelier pazzesco a pochi passi da Trastevere”.

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